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Please use this identifier to cite or link to this thesis: http://hdl.handle.net/10589/89769

Author: MYDYTI, GYLER
Supervisor: VITALE, DANIELE
Coordinator: PRUSICKI, MARCO STANISLAO
Tutor: CISLAGHI, GIOVANNI
Assistant supervisor: COFANO, PAOLA
Department : DIPARTIMENTO DI ARCHITETTURA, INGEGNERIA DELLE COSTRUZIONI E AMBIENTE COSTRUITO
PhD course: COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA
Cycle: 26
Scientific Disciplinary Sector: ICAR/14 COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA E URBANA
Date: 28-Mar-2014
Title: Città e università. Nuovi insediamenti del Politecnico di Milano nel quartiere di Bovisa
English title: City and University. New settlements of the Polytechnic University of Milan in the Bovisa district
Italian abstract: Il Politecnico di Milano è una delle principali scuole europee basate sulla tradizione della cultura politecnica, formatasi soprattutto in Francia nell’epoca dell’illuminismo e poi diffusasi in altri paesi. Essa ha a lungo rappresentato l’ascesa e il potere della borghesia e la sua egemonia in campo culturale. Il carattere principale dell’università milanese è stato il rapporto forte e diretto stabilito con lo sviluppo industriale della regione lombarda; il limite quello di un insegnamento e di una ricerca soprattutto applicativi. Il Politecnico si è costituito nel 1863. La prima sede appositamente costruita si trova nel suburbio milanese ad est della città; risale al 1927 e si basa su un impianto a padiglioni. Il complesso si è poi espanso nelle aree circostanti. Negli anni settanta e ottanta si è posto il problema di un nuovo insediamento, necessario a far fronte agli sviluppi dell’ateneo. La scelta del quartiere di Bovisa è stata l’esito di una lunga lotta politica e culturale. Era una zona ideale, sia per riscattare una grande area industriale in via di dismissione e riconfigurare una zona decisiva della periferia, sia per la posizione urbana strategica e i collegamenti ferroviari diretti con l’intera regione. Nella tesi, mi sono occupata della storia del quartiere, del processo di insediamento dell’università, delle possibilità future, di alcuni casi analoghi di decentramento universitario. Per avere respiro più ampio, oltre che il caso di Bovisa e di Milano, ho preso in considerazione altri due esempi di periodi e paesi diversi, Istanbul e Parigi; ne ho studiato le situazioni urbane, le periferie, le università. Attraverso una narrazione storica e una riflessione generale, ho cercato di capire come le università abbiano concorso a trasformare le aree urbane in cui si sono insediate. I due casi studio inoltre hanno contribuito a definire le linee guida dei futuri interventi per lo sviluppo del Politecnico a Bovisa. Il lavoro è stato organizzato in cinque parti tra loro correlate. La prima indaga le questioni della periferia e le sue relazioni con la città. Particolare attenzione è dedicata ai caratteri della periferia storica milanese, al suo policentrismo, al suo ruolo nello sviluppo urbano e metropolitano. Ho in particolare effettuato uno studio sulle carte storiche, volto a mettere in evidenza il rapporto tra insediamento urbano e campagne circostanti. Per capire la trasformazione del quartiere da area rurale ad area urbana, sono state ridisegnate nove carte corrispondenti a punti di svolta negli sviluppi storici dell’area. La rielaborazione ha dato evidenza al fatto che certi caratteri insediativi sono rimasti immutati e che alcune realtà costruite hanno assunto nel tempo caratteri analoghi a quelli di un «monumento». Come il disegno e la struttura della campagna condizionino l’espansione della città, e come le tipologie rurali abbiano rapporti di analogia con quelle urbane, sono questioni che non riguardano solo lo studio analitico, ma l’invenzione del progetto. La seconda parte propone una lettura dell’università come istituzione nel suo sviluppo storico e nelle sue tipologie; è qui soprattutto che sono state considerate le relazioni e le contraddizioni tra città e università. Anche se nate spesso seguendo logiche di segregazione, le strutture universitarie hanno storicamente avuto un ruolo importante nel determinare gli sviluppi urbani. Si sono identificate con punti fissi e grandi manufatti, ma a volte anche con intere parti di città. Ancor più oggi, la relazione tra città e università ha assunto importanza. Ho analizzato in particolare la storia delle università milanesi e il modo in cui sono venute costituendo un vero e proprio sistema urbano. Il fenomeno recente del decentramento lo ha reso ancora più complesso. Ciò che conta e che va compreso, è che l’insediamento del Politecnico a Bovisa è parte di una vicenda più ampia. La terza parte della tesi indaga la storia dei progetti di insediamento del Politecnico nell’area di gasometri. Nel periodo compreso tra il 1987 e il 2012 essi si sono succeduti numerosi, ma solo alcuni hanno qualità e sono approfonditi. Sono legati ad occasioni diverse e spesso sono stati in antagonismo tra loro. La selezione che ho effettuato è dipesa dalla loro importanza e dalla loro significatività, ma anche dalle influenze dirette o indirette che hanno avuto. Al fine di renderli facilmente comparabili, anche i progetti sono stati ridisegnati con la stessa grafica. Particolare attenzione è stata prestata al loro rapporto con la città e ai loro principi di composizione Il loro studio e le interviste svolte nel tempo, sono serviti a fornire elementi e indicazioni per una nuova proposta. La quarta parte, come ho anticipato, ha considerato due casi studio in due diverse città, Istanbul e Parigi. I due casi, entrambi in zone periferiche e decentrate, sono stati analizzati da diversi punti di vista, per tener conto delle differenze urbane e culturali. Si è anche considerata la storia generale degli insediamenti universitari in rapporto alla struttura urbana e ai problemi recenti di decentramento in aree industriali dismesse. A Parigi, l’université è stata con la ville e la cité una delle parti originarie e costitutive della città. A Istanbul l’università non ha avuto altrettanta importanza, ma un ruolo comunque significativo. In entrambi le situazioni, si tratta di reinventare il ruolo che il sistema universitario può giocare. Infine, la quinta parte riflette sulle possibili linee guida di una nuova proposta progettuale nell’area dei gasometri. Il problema del Politecnico è anche quello della riqualificazione di una zona strategica e quello di una grande invenzione progettuale. In conclusione, la ricerca considera la storia e gli effetti del nuovo insediamento del Politecnico, cerca di individuare le ragioni del degrado urbano, discute i possibili interventi di recupero e di riorganizzazione dell’area. Studia i fattori che hanno condizionato storicamente e tuttora condizionano l’evoluzione del quartiere. Infine, propone una riflessione su come l’insediamento universitario possa farsi strumento di un grande cambiamento urbano e sociale.
English abstract: The Polytechnic University of Milan is one of the main European schools based on the tradition of polytechnic culture, which developed especially in France during the Age of Enlightenment and then spread to the other countries. For a long time it has represented the rise and power of the bourgeoisie and its hegemony in the field of culture. The main characteristic of the Milan University has been its strong and direct relationship with the industrial development of Lombardy, while its limit is the prevalence of an applicative approach in teaching and in research work. The Polytechnic University was established in 1863. The first complex specially designed to house it was built in 1927 in the eastern Milanese periphery and has a structure based on pavilions. This complex later expanded in the surrounding areas. In the seventies and eighties the issue of a new settlement was raised in order to deal with the growth of the university. The choice of the Bovisa district was the result of a long political and cultural struggle. It was as an ideal area, both because of the possibility to renew a large area suffering from industrial decay and to reconfigure a crucial area for the periphery, and because of its strategic urban location and its direct railway connections with the entire region. The thesis deals with the history of the district, with the process of establishment of the university, with future possibilities and with similar cases of university decentralisation. In order to have a broader and richer insight, the research considers two other examples, which belong to different periods and countries: Istanbul and Paris; it considers their urban situations, their peripheries and their universities. Through a historical narrative and a general reflection, it has been tried to understand how universities have helped to modify the urban areas in which they are located. Furthermore, these two case studies have contributed to identify guidelines for the future urban interventions aimed at the development of the Polytechnic University in the Bovisa district. The thesis has been divided into five different but correlated parts. The first part explores the issues regarding periphery and its relationships with the city. Particular attention has been dedicated to the characteristics of the historical Milanese periphery, to its polycentrism and to its role in the urban and metropolitan development of the city. In particular a study on the historical maps of the city has been carried out, aimed at highlighting the relationship between the urban settlement and the surrounding farmlands. In order to understand the transformation of the district from a rural to an urban area, nine maps corresponding to turning points in its history have been redrawn. This reworking has shown that some characteristic of the settlements have not changed and that some buildings have acquired in time a role which makes them similar to «monuments». The way the design and structure of the farmlands condition the expansion of the city, and the analogies between rural typologies and urban ones, are issues which do not concern only the analytical study, but also the invention of the architectural project. The second part proposes an interpretation of the university as an institution related to its historical formation and its typologies; the relationships and contradictions between city and university have been specifically considered in this part. Although they were often established by following a logic of segregation, in history university buildings have played an important role in influencing urban developments. They have been identified with pivotal points and large urban artefacts, and at times with entire parts of the city. Today the relationship between the city and its universities has become even more important. I have analysed in particular the history of Milanese universities and the way in which they have progressively formed a true urban system. The recent phenomenon of decentralisation has made this system even more complex. What counts and what ought to be understood is that the settlement of the Polytechnic University in the Bovisa district is part of a larger process. The third part of the thesis investigates the history of the projects for the establishment of the Polytechnic University in the area of the gasometers. Between 1987 and 2012 many projects were designed, but only a few have been analysed, owing to their quality. They are tied to different occasions and often they have been in contrast with one another. The selection is made based on their importance and significance, but also on the direct or indirect influences they have had. In order to make them easily comparable, the projects have also been redrawn with the same graphics. Particular attention has been given to their relationship with the city and to their principles of composition. This study and the interviews done during the research period have helped find elements and indications for a new proposal. The fourth part, as I have anticipated, deals with two case studies in two different cities: Istanbul and Paris. These two cases, both in peripheral areas, have been analysed from different points of views, in order to take their urban and cultural differences into account. The general history of the university establishments with regard to the urban structure and to the recent problems of decentralisation in abandoned industrial areas has also been taken into consideration. In Paris, the Université has been, along with the Ville and the Cité, one of the original and constituent parts of the city. In Istanbul the university has not had the same importance, but has also played a significant role. In both situations the issue is to reinvent the role the university system can play in the city. Lastly, the fifth part reflects on the possible design guidelines for a new project proposal for the area of the gasometers. The problem of the Polytechnic University is also that of the renewal of a strategic area and that of a great design invention. As a conclusion, the thesis considers history and the effects of the settlement of the Polytechnic University, it attempts to single out the causes of urban decay and discusses the possible interventions for the recovery and reorganization of the area. It studies the factors which have conditioned and are still conditioning the transformation of the district. And, finally, it proposes a reflection on how university settlements can become tools for a large urban and social change.
Italian keywords: università; città; periferia; trasformazione; Bovisa; goccia; Politecnico di milano; Istanbul technical university; Istanbul bilgi university; zac Paris rive gauche
English keywords: university; city; periphery; transformation; Bovisa; goccia; Politecnico di Milano; Istanbul technical university; Istanbul bilgi university; zac Paris rive gauche
Language: ita
Publisher: Politecnico di Milano
Type of document: Tesi di dottorato
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