Autore/i RICCI BITTI, ALESSANDRO
Relatore GIUDICI, GIANCARLO
Correlatore/i BONAVENTURA, MATTEO
Scuola / Dip. ING - Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione
Data 29-apr-2014
Anno accademico 2013/2014
Titolo della tesi Crescita organica e inorganica : strategie di espansione alternative dopo la quotazione
Abstract in italiano Il seguente lavoro di tesi si propone di comprendere gli effetti delle diverse strategie di crescita adottate dalle imprese a cavallo della quotazione. A tal proposito, si è selezionato un campione di 211 società che si sono quotate sulle principali piazze europee nel periodo compreso tra il 1997 e il 2007, e che hanno portato a termine almeno una M&A entro i tre anni successivi all’IPO. Si è poi realizzata una procedura di matching con cui sono stati scelti altri due campioni di società, simili alle prime per settore e dimensione: il primo composto da IPO firms che crescono organicamente, il secondo da società quotate che non effettuano alcuna operazione di finanza straordinaria, nel tentativo di analizzare separatamente gli effetti della nuova quotazione e della crescita per linee esterne. Lo studio ha dunque l’obiettivo di rispondere alle seguenti domande: l’accertato legame tra IPO ed acquisizioni ha un fondamento economico concreto per le società? La crescita organica e quella inorganica sono modalità di espansione sostitutive? Quali sono i fattori determinanti per l’esito positivo di un’operazione di M&A? A valle dell’analisi effettuata, emerge innanzitutto che le società neo quotate che portano a termine acquisizioni evidenziano un calo della profittabilità operativa negli anni appena successivi all’IPO, in accordo con la teoria del Profitability Drop (Pagano, Panetta, Zingales, 1998). Tuttavia, tale diminuzione non può attribuirsi alla crescita per linee esterne, in quanto le differenze di performance rilevate rispetto alle neo quotate che crescono organicamente non sono statisticamente significative. Inoltre, dopo l’IPO, le società che acquisiscono investono sistematicamente di più anche in Capex, a livello cumulato, rispetto alle IPO firms che non acquisiscono. Tale risultato sembra indicare che l’espansione per linee esterne e quella per linee interne non siano modalità di crescita sostitutive, a differenza di quanto affermato da Zimmermann et al. (2012). Sondando anche il mercato finanziario, si determina che le Capex sono fonte di ritorni più certi rispetto agli investimenti in M&A, e che ad esibire prestazioni migliori sono le società che mantengono elevate percentuali di capitale detenute dagli azionisti di riferimento dopo l’ingresso in borsa. Infine, si segnala che il metodo di pagamento cash, unitamente ad una contenuta dimensione della società target rispetto alla bidder, sono fattori rilevanti per spiegare performance operative positive di società che crescono per linee esterne.
Abstract in inglese The following study analyses the way firms allocate their resources between internal and external growth strategies after going public, and how this affects their performance. It has been selected a sample of 211 European IPO firms which went public between 1997 and 2007, and undertook acquisitions within three years. Then, using firms matched on performance and size as a benchmark, it has been tried to evaluate the separate effects of going public and of investing in acquisitions on firms’ profitability. Specifically, this research addresses the following questions: is the connection between IPO and M&As justified by any extra-returns for the newly public firms? Can external growth be considered as a substitute to internal growth? Which set of factors is capable of explaining the effects of acquisition activities on operating performance? First, the findings show that, after going public, the operating performance of acquiring firms’ drops, as argued by Pagano, Panetta, Zingales, (1998). Anyway, this decline cannot be attributed to an external growth strategy, as their operating performances are not statistically different from the IPO matched firms that pursue internal growth. Moreover, after going public, acquiring firms systematically invest more on Capex than IPO firms that grow organically. This result indicates that these growth strategies cannot be considered as substitutes (as claimed by Zimmermann et al., 2012). A further analysis conducted on the financial markets shows that Capex are a safer source of returns compared to M&A investments, and indicates that the best performing firms are the ones that keep the highest level of insider ownership post-IPO. Then, overall, the results show that cash acquisitions, together with a smaller relative size of the target firm, lead to better operating performances of IPO firms that pursue external growth.
Tipo di documento Tesi di laurea Magistrale
Appare nelle tipologie: Tesi di laurea Magistrale
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/10589/91852