La tesi crucierba propone un progetto che si sviluppa in Toscana, nella Val d’Orcia, all’interno di un’azienda agricola di amici proprietari dell’area (20 ha), dove si coltivano olivi per la produzione di olio extravergine e viti di Sangiovese che crescono nell’area di Montalcino. Si tratta di un ambiente incontaminato in cui gli antichi metodi di coltivazione adoperati richiedono tanto duro lavoro. Il clima mite e secco, però, aiuta l’agricoltura evitando lo sviluppo di muffe e insetti infestanti e quindi creando le condizioni per non usare insetticidi e antiparassitari.D’altro canto, l’assenza di diserbanti nel terreno e la lontananza dai centri abitati, fa sì che crescano numerose specie di erbe che, se non vengono rimosse poiché intralciano il lavoro dei campi, restano ignorate. La riscoperta del naturale nell’opinione pubblica ha preso forza soprattutto negli ultimi anni in cui, in riferimento ai prodotti di consumo, si parla sempre più di provenienza, chilometro zero, biologico, solidale... Qualcuno scopre l’agricoltura coltivando sul proprio davanzale, altrove viene proposta sottoforma di iniziativa sociale col fine di riqualificare un quartiere e trovare nuove alternative per contrastare la crisi. Nei casi esistenti, ma anche rispetto al progetto da me sviluppato, la soluzione si basa sull’ottimizzazione dell’utilizzo degli spazi affinché possano fruttare non solo denaro, ma frutti veri. Il terreno dell’area studiata è collinare e l’azienda agricola è costituita da diverse tipologie di ambienti: gli edifici, l’oliveto, la vigna, il bosco e i campi incolti. I percorsi di collegamento tra gli ambienti sono di ghiaia oppure sterrati. Non esiste alcuna recinzione della proprietà privata né degli ambienti che la costituiscono, ad eccezione della vigna al fine di proteggerla dagli animali, in particolare istrici, caprioli e cinghiali. Nel crucierba si raffigurano le diverse possibilità di combinazione delle erbe: si utilizzano le erbe poiché, grazie alle loro proprietà, sono in grado di curare malattie, vengono mangiate o bevute, sono utili per produrre olii cosmetici e sono in grado di rigenerare il terreno. Il progetto propone allestimenti del paesaggio attraverso lo studio delle più opportune condizioni, affinché le erbe utili vengano raccolte, sfruttando un potenziale attualmente non utilizzato. Le erbe seguono il ciclo naturale delle stagioni, così, a sua volta, si modificha l’allestimento che ciclicamente va ad occupare spazi differenti.
Crucierba. Riorganizzazione di un'azienda agrituristica di 20 ettari in toscana
FRANCESCON, GIACOMO
2013/2014
Abstract
La tesi crucierba propone un progetto che si sviluppa in Toscana, nella Val d’Orcia, all’interno di un’azienda agricola di amici proprietari dell’area (20 ha), dove si coltivano olivi per la produzione di olio extravergine e viti di Sangiovese che crescono nell’area di Montalcino. Si tratta di un ambiente incontaminato in cui gli antichi metodi di coltivazione adoperati richiedono tanto duro lavoro. Il clima mite e secco, però, aiuta l’agricoltura evitando lo sviluppo di muffe e insetti infestanti e quindi creando le condizioni per non usare insetticidi e antiparassitari.D’altro canto, l’assenza di diserbanti nel terreno e la lontananza dai centri abitati, fa sì che crescano numerose specie di erbe che, se non vengono rimosse poiché intralciano il lavoro dei campi, restano ignorate. La riscoperta del naturale nell’opinione pubblica ha preso forza soprattutto negli ultimi anni in cui, in riferimento ai prodotti di consumo, si parla sempre più di provenienza, chilometro zero, biologico, solidale... Qualcuno scopre l’agricoltura coltivando sul proprio davanzale, altrove viene proposta sottoforma di iniziativa sociale col fine di riqualificare un quartiere e trovare nuove alternative per contrastare la crisi. Nei casi esistenti, ma anche rispetto al progetto da me sviluppato, la soluzione si basa sull’ottimizzazione dell’utilizzo degli spazi affinché possano fruttare non solo denaro, ma frutti veri. Il terreno dell’area studiata è collinare e l’azienda agricola è costituita da diverse tipologie di ambienti: gli edifici, l’oliveto, la vigna, il bosco e i campi incolti. I percorsi di collegamento tra gli ambienti sono di ghiaia oppure sterrati. Non esiste alcuna recinzione della proprietà privata né degli ambienti che la costituiscono, ad eccezione della vigna al fine di proteggerla dagli animali, in particolare istrici, caprioli e cinghiali. Nel crucierba si raffigurano le diverse possibilità di combinazione delle erbe: si utilizzano le erbe poiché, grazie alle loro proprietà, sono in grado di curare malattie, vengono mangiate o bevute, sono utili per produrre olii cosmetici e sono in grado di rigenerare il terreno. Il progetto propone allestimenti del paesaggio attraverso lo studio delle più opportune condizioni, affinché le erbe utili vengano raccolte, sfruttando un potenziale attualmente non utilizzato. Le erbe seguono il ciclo naturale delle stagioni, così, a sua volta, si modificha l’allestimento che ciclicamente va ad occupare spazi differenti.| File | Dimensione | Formato | |
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