Il progetto di tesi nasce da un bando di concorso di idee indetto dal Comune di Ischia avente come tema la riqualificazione, la valorizzazione ed il riuso di una struttura adibita a mercato, oramai abbandonata da circa venti anni. L’edificio, incastonato tra le cortine edilizie del centro storico nella zona del porto di Ischia, era in passato un agrumeto, trasformato poi in una piazza dove vendere il pescato del luogo. La struttura commerciale, costruita negli anni settanta, è stata da sempre problematica per gli abitanti a causa dell’assenza di aree di carico e scarico merci all’interno delle strette vie, insieme all’affluenza di acquirenti e venditori che congestionavano le strette vie del centro storico. A far sì che l’edificio venisse abbandonato in maniera definitiva è stato lo sviluppo dell’asse commerciale di Vittoria Colonna iniziato negli anni ottanta. E’ ferma convinzione del Comune di Ischia che attraverso una rigenerazione urbana dell’area si potrà riuscire ad attivare un processo di valorizzazione e di rilancio culturale di un contesto urbano che, ad oggi, soffre di una forte marginalità. L’interesse per il tema della rigenerazione urbana a partire dalla piccola scala insieme alle problematiche di abusivismo diffuso che deturpa il paesaggio naturale proprie dell’isola flegrea, hanno fatto cadere la nostra scelta progettuale su questo sito. In accordo con il Comune, in seguito ad un sopralluogo in sito, si è previsto un ampliamento rispetto all’area del concorso, in relazione all’esigenza di riqualificare la spiaggia di San Pietro, adiacente all’area di progetto stabilita dal bando, ridisegnandone il carattere e ripristinando le rimesse dei pescatori lungo il waterfront della spiaggia che hanno occupato da circa trenta anni. Il waterfront è stato sviluppato come un muro abitato che giace a ridosso del costruito, seguendo il leggero dislivello della costa e aprendosi verso il mare, e che presenta nelle testate terminali del percorso degli spazi di sosta e di vendita del pescato; in questa maniera si vuole promuovere l’attività dei pescatori Ischitani, ad oggi danneggiata dalle grandi distribuzioni . La nostra strategia è stata quella di ripensare allo spazio pubblico come una sequenza di stanze aperte verso il paesaggio, costruendo sul bordo. La stanza come interno urbano rappresenta uno spazio pubblico il cui valore deriva da un limite che ne definisce chiaramente la forma e da un uso comunitario che le conferisce una identità civica. Il progetto si addossa agli edifici esistenti nel caso di muri ciechi e rispetta il tracciato di quelli che sostituiscono. Il tema del paesaggio naturale è stato indagato come una risorsa da valorizzare e proteggere .

Rigenerazione nel tessuto consolidato ad Ischia : quattro stanze urbane verso il mare

TROTTA, FELICIA;TOGNINI, ARIANNA
2013/2014

Abstract

Il progetto di tesi nasce da un bando di concorso di idee indetto dal Comune di Ischia avente come tema la riqualificazione, la valorizzazione ed il riuso di una struttura adibita a mercato, oramai abbandonata da circa venti anni. L’edificio, incastonato tra le cortine edilizie del centro storico nella zona del porto di Ischia, era in passato un agrumeto, trasformato poi in una piazza dove vendere il pescato del luogo. La struttura commerciale, costruita negli anni settanta, è stata da sempre problematica per gli abitanti a causa dell’assenza di aree di carico e scarico merci all’interno delle strette vie, insieme all’affluenza di acquirenti e venditori che congestionavano le strette vie del centro storico. A far sì che l’edificio venisse abbandonato in maniera definitiva è stato lo sviluppo dell’asse commerciale di Vittoria Colonna iniziato negli anni ottanta. E’ ferma convinzione del Comune di Ischia che attraverso una rigenerazione urbana dell’area si potrà riuscire ad attivare un processo di valorizzazione e di rilancio culturale di un contesto urbano che, ad oggi, soffre di una forte marginalità. L’interesse per il tema della rigenerazione urbana a partire dalla piccola scala insieme alle problematiche di abusivismo diffuso che deturpa il paesaggio naturale proprie dell’isola flegrea, hanno fatto cadere la nostra scelta progettuale su questo sito. In accordo con il Comune, in seguito ad un sopralluogo in sito, si è previsto un ampliamento rispetto all’area del concorso, in relazione all’esigenza di riqualificare la spiaggia di San Pietro, adiacente all’area di progetto stabilita dal bando, ridisegnandone il carattere e ripristinando le rimesse dei pescatori lungo il waterfront della spiaggia che hanno occupato da circa trenta anni. Il waterfront è stato sviluppato come un muro abitato che giace a ridosso del costruito, seguendo il leggero dislivello della costa e aprendosi verso il mare, e che presenta nelle testate terminali del percorso degli spazi di sosta e di vendita del pescato; in questa maniera si vuole promuovere l’attività dei pescatori Ischitani, ad oggi danneggiata dalle grandi distribuzioni . La nostra strategia è stata quella di ripensare allo spazio pubblico come una sequenza di stanze aperte verso il paesaggio, costruendo sul bordo. La stanza come interno urbano rappresenta uno spazio pubblico il cui valore deriva da un limite che ne definisce chiaramente la forma e da un uso comunitario che le conferisce una identità civica. Il progetto si addossa agli edifici esistenti nel caso di muri ciechi e rispetta il tracciato di quelli che sostituiscono. Il tema del paesaggio naturale è stato indagato come una risorsa da valorizzare e proteggere .
ARC I - Scuola di Architettura e Società
1-ott-2014
2013/2014
Tesi di laurea Magistrale
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/97242