Autore PARRINO, LUCIA FILIPPA
Relatore LUPO, ELEONORA
Coordinatore TRABUCCO, FRANCESCO
Tutor LUPO, ELEONORA
Data 28-nov-2014
Titolo della tesi Museums for the Intercultural City. Designing for/through local museums and heritage in multicultural towns and cities
Abstract in italiano Nonostante la diversità sia sempre stata un tratto caratteristico delle società umane, ora più che mai, è centrale per dibattito politico e ricerca. Al tempo stesso, il ruolo socialmente attivo di musei e heritage si è intrecciato con i temi della diversità culturale e del dialogo interculturale, mentre il mondo del design—tanto la ricerca quanto la pratica—mostra un crescente interesse nell’affrontare questioni sociali. Alla luce di ciò, il mio studio si è sviluppato a partire da un generico interesse in come musei e design potessero avere un ruolo nell’affrontare questioni legate alla diversità culturale locale, quali relazioni e tensioni interculturali, processi di integrazione e così via. Con la prima fase della ricerca—attraverso review della letteratura, contatti con esperti, esplorazione di casi studio e ricerca-azione—sono passata da questo interesse generico ad un framework concettuale più definito ed al relativo obiettivo di fornire ai musei locali indicazioni su come attivare dal basso gli elementi dell’approccio dell’Intercultural City, anche in assenza di politiche locali che sposino tale strategia. Il concetto di Intercultural City fa riferimento ad un approccio per la gestione della diversità in contesti urbani che concepisce la diversità come fonte di dinamismo, innovazione, creatività e crescita, e che sottolinea l’importanza delle interazioni interpersonali e interculturali. In Europa, lo sviluppo di questo approccio è andato di pari passo con l’Intercultural Cities Programme, un progetto congiunto di Consiglio d’Europa e Commissione Europea. Il mio studio intende supportare in particolare i musei locale, i quali, per il fatto di essere “implicati nel territorio”, sono considerati istituzioni privilegiate per essere rilevanti a livello locale. In virtù delle sue aspirazioni e del suo riconoscimento da parte di istituzioni e policy network europei, ho identificato l’approccio dell’Intercultural City come un riferimento per guidare il lavoro dei musei locali, che sono qui considerati strumenti potenzialmente in grado di influenzare le dinamiche locali. In linea con quegli approcci di design che riconoscono la creatività di persone ed organizzazioni e le supportano nel trovare le proprie soluzioni specifiche, l’esito di questo studio è un metadesign framework che possa guidare i musei nel progettare i propri interventi. Questo si basa sull’idea dei dieci elementi di una strategia interculturale definiti dal Consiglio d’Europa. Tali indicazioni sono principalmente rivolte ad amministrazioni e policy-maker locali. Di conseguenza, nell’elaborare il metadesign framework, le ho selezionate e reinterpretate alla luce di quello che i musei locali possono concretamente fare. Questa traduzione è stata influenzata da pratiche e progetti museali osservati durante la prima fase della ricerca, tutti originariamente concepiti e progettati senza fare esplicito riferimento agli obiettivi dell’Intercultural City. Inoltre, la premessa per la tipologia di suggerimenti inclusi nel framework risiede nell’idea di progettare per e attraverso i musei, visti come servizi trasformativi per le comunità locali. Questa visione è stata influenzata dalle pratiche di transformation design osservate e sviluppate durante il processo di ricerca. Infine, sulla base del caso del MUST-Museo del Territorio Vimercatese e del mio coinvolgimento attivo nella progettazione della mostra Parole per accogliere. Parole da cogliere, ho elaborato una serie di riflessioni su come l’Intercultural City metadesign framework possa essere usato nel contesto specifico del MUST e del suo territorio.
Abstract in inglese Although diversity has always been a fundamental characteristic of human societies, now more than ever, it is central to the political and research agenda. Contextually, the socially active role of museums and heritage has become intertwined with cultural diversity and intercultural dialogue, and design research and practice have become increasingly interested in addressing social and societal issues. In the light of this, my study developed from a generic interest in how museums and design could have a role in addressing local cultural diversity issues, such as intercultural relationships and tensions, integration processes and so forth. With the first phase of the research—through literature review, contacts with experts, exploration of case studies and participatory action research—I moved from this generic interest to a more structured conceptual framework and related aim: providing local museums with guidance on how to activate bottom-up the elements of the Intercultural City approach, even in the absence of a local policy framework that embraces this strategy. The concept of Intercultural City refers to an approach for the management of diversity in urban contexts that conceives diversity as a source of dynamism, innovation, creativity and growth, and stresses the importance of interpersonal and intercultural encounters. In Europe, the development of this approach went hand in hand with the Intercultural Cities Programme, a joint action of the Council of Europe and the European Commission. My study is aimed at supporting especially local museums, which, because of their being “implicated in the territory”, are accounted as privileged institutions for being relevant locally. By virtue of its aspirational dimension and its acknowledgement by European institutions and policy networks, I have identified the Intercultural City approach as a reference for addressing the work of local museums, which are regarded as tools potentially able to influence local dynamics. In line with those design approaches that acknowledge people’s and organisations’ creativity and empower them in finding their own specific solutions, the outcome of the study is a metadesign framework guiding museums in designing their interventions. This is based on the idea of the ten elements of an intercultural strategy suggested by the Council of Europe. These suggestions are mainly addressed to local governments and policy-makers. Therefore, in elaborating the metadesign framework, I have selected and reinterpreted them in light of what local museums can concretely do. This translation was influenced and addressed by the museum practices and projects observed during the first phase of the research, all of them originally conceived and designed without any explicit reference to the Intercultural City objectives. Furthermore, the premise for the kinds of suggestions included in the framework lies in the idea of design practice as aimed at designing for and through museums, seen as transformative services for local communities. This vision was informed by the transformation design practices observed and developed during the research process. Lastly, based on the case of MUST-Museo del Territorio Vimercatese and on my active involvement in the design process of the exhibition Parole per accogliere. Parole da cogliere, I have reflected on how the Intercultural City metadesign framework can be used in the specific context of MUST and its territory.
Tipo di documento Tesi di dottorato
Appare nelle tipologie: Tesi di Dottorato
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/10589/97969