Autore AYALA GARCIA, CAMILO
Relatore ROGNOLI, VALENTINA
Coordinatore BERTOLA, PAOLA
Tutor ROGNOLI, VALENTINA
Correlatore/i KARANA, ELVIN
Data 22-feb-2019
Titolo della tesi The materials generation. The emerging experience of DIY-Materials
Abstract in italiano Il movimento DIY è tornato a crescere e, nel contesto del design, oltre agli oggetti coinvolge oggi anche i materiali con cui realizzare gli oggetti stessi; vale a dire i materiali autoprodotti, o DIY-Materials. A livello internazionale i designer hanno intrapreso un’attività di sperimentazione diretta allo sviluppo dei materiali prima ancora di cominciare il processo progettuale dell’oggetto, anzi si potrebbe dire che il processo progettuale include la fase di sviluppo del materiale e in particolare questa fase influenza poi tutto il percorso creativo. Il processo di autoproduzione dei materiali e dei processi è un’occasione unica per i designer che vogliono sviluppare nuovi linguaggi e nuove identità, dando al risultato finale un’esperienza materica originale e autentica. Ormai gli esempi di questo nuovo approccio ai materiali, che è possibile definire come design driven, sono molti, si è ritenuto necessario condurre uno studio adeguato sul fenomeno che è stato appunto chiamato DIY-Materials. La ricerca qui presentata illustra una serie di ragionamenti e studi finalizzati alla comprensione di questo fenomeno considerato come una delle esperienze materiche emergenti nel campo del design. La ricerca è stata chiamata “Materials Generation” e volutamente si approfitta del doppio senso di questa espressione che si riferisce alla nuova generazione di designer attenti al progetto dei materiali e comunica inoltre il processo generativo del materiale stesso che è alla base dell’autoproduzione. Il fine principale della tesi è quello di descrivere e definire il fenomeno dell’autoproduzione dei materiali e per farlo sono state create delle categorie specifiche e un sistema di regole per organizzare le informazioni attorno a questa che si delinea come una classe particolare di materiali per il design. La teoria proposta consente di vedere i materiali da una prospettiva alternativa e ha la presunzione di invitare coloro che ancora non hanno intrapreso questo tipo di processo creativo e progettuale a cominciare a ragionare sui materiali in una logica di autoproduzione. Vivendo in un mondo dove tutto è materia, tutto ciò che è possibile toccare, odorare, vedere, ascoltare e gustare, influenza il comportamento e la vita stessa. Dopo la Rivoluzione Industriale, le società sono state modellate a ritmo dell’evoluzione dei progressi tecnologici e questo sembra essere ancora oggi il paradigma imperante. In questo contesto, la teoria sui DIY-Materials che vieni qui proposta, vuole porsi come un punto di vista alternativo, un modo anticonformista di vedere il mondo dei materiali e delle tecnologie. Diversamente dall’approccio scientifico tradizionale fortemente influenzato dalle forze economiche, dove l'estrazione delle risorse naturali, la produzione di massa e il commercio internazionale di merci ne costituiscono la forza trainante, la proposta dell’auto generazione dei materiali può essere vista come un insieme di principi e metodologie alternative in grado di guidare in un modo più autonomo e indipendente la produzione di cose. Ci si libera in un certo senso dal peso e dalla responsabilità di dipendere dalle dominanti economie mondiali ma anzi si promuove un’idea alternativa dell’uso intelligente delle risorse, considerando risorsa anche ciò che fino ad oggi non lo era. Ci si cala in una prospettiva sostenibile e circolare che possa promuovere meccanismi di innovazione sociale, comprendendo le opportunità offerte dai DIY-Materials e considerandola come una pratica possibile nell’ambito del design. Per distribuire gli argomenti in modo chiaro, la ricerca è stata strutturata formulando in primo luogo le domande e le ipotesi di ricerca, i metodi qualitativi e le strategie per condurre i diversi studi e i vari elementi che tentano di definire il fenomeno. L'obiettivo di questa ricerca è quello di fornire maggiori informazioni sul fenomeno dei DIY-Materials, creando un quadro teorico di riferimento con una serie di passaggi finalizzati allo sviluppo materico con un approccio di progettazione sperimentale. La tesi è composta da quattro parti. Prima parte: i primi due capitoli costituiscono la parte introduttiva, fornendo una panoramica dell'intera ricerca e concentrando l'attenzione sull'organizzazione e sullo sviluppo dell’intero lavoro. Seconda parte: è il background composto da una sintesi dei molteplici concetti teorici presi in considerazione durante lo svolgimento della ricerca. Partendo da una breve revisione storica dei materiali per il design, si passa ai fondamenti teorici delle pratiche del do-it-yourself. Si conclude con un focus sulle teorie relative alla sostenibilità. Questi tre argomenti costruiscono le tre macro aree di ricerca. Terza parte: presenta i diversi studi esplorativi condotti per comprendere meglio il fenomeno dei materiali DIY. Sono stati eseguiti tre studi esplorativi: 1_raccolta e categorizzazione dei casi (capitolo quattro), 2_valutazione (capitolo cinque) e 3_valutazione estetica dei materiali DIY (capitolo sesto). Successivamente vengono presentati gli studi di prova condotti per convalidare le ipotesi e raccogliere gli approfondimenti per la costruzione della teoria dei DIY-Materials: livello di sviluppo dei materiali autoprodotti I (capitolo sette) e livello di sviluppo dei materiali autoprodotti II (capitolo otto). Quarta parte: raccoglie i vari risultati della ricerca, le discussioni e dalle conclusioni generali sottolineandone il contributo originale al campo di studio. Il capitolo nove propone i risultati delle varie indagini e propone una tabella di marcia per lo sviluppo efficiente di un materiale autoprodotto, presentando inoltre due strategie per la diffusione della teoria su questa classe emergente di materiali per il design. Infine, il Capitolo 10 suggerisce una discussione sulla ricerca condotta evidenziandone le possibili opportunità per il futuro di questo fenomeno. Anticipando alcune delle riflessioni personali emerse alla fine della mia ricerca di PhD, posso dire che i designer non hanno solo la possibilità di progettare i materiali, ma hanno anche gli strumenti per generarli generando nuove identità ed esperienze significative. Con gli studi prodotti e i campioni di materiali e i risultati concreti di questa ricerca ho cercato di definire il fenomeno e delinearne e arricchirne la teoria. Sono sicuro nel dire che i risultati di questa ricerca incuriosiranno i più e spero suscitino l’interesse e la passione dei progetti, mettendo in luce contemporaneamente quello che il design ha da offrire alla scienza e all’ingegneria dei materiali.
Abstract in inglese The DIY movement is expanding beyond products to include the materials from which the products are made; namely, DIY-Materials. Designers around the globe are engaging in different experimental journeys encircling the materials development field before developing their projects. The design process includes the phase in which the material is developed, and this phase influences the whole creative pathway. Self-made material sources are providing designers with a unique tool to develop new languages and new products with original and fresh materials experiences. As more designers take this path of materials development, which can be defined as design driven, a proper study around the phenomenon needs to be carried out. This dissertation presents a series of studies conducted to understand the DIY-Materials phenomenon as one of the emerging materials experiences in the field of design. The research was called “Materials Generation” on purpose as it takes advantage of the double meaning of the expression. It refers to the new generation of designers who are aware of the possibilities that emerge when a project starts with the generation of material. This research aims to describe and define the phenomenon of self-production of materials. It is grounded in the development of a series of codes and categories inside a system of rules to organize information around this particular class of materials. The proposed theory is composed of a language that allows seeing everything that surrounds from an alternative perspective. Living in a world of matter, everything we can touch, smell, see, hear and taste build up our lives. After the industrial revolution, societies were shaped in the way the technological advancements evolved. However, there is an alternative point of view. There is another way to see the world. The DIY-Materials theory is an attempt to produce a system of rules and conventions to categorize the different sources available on the planet and the technologies to transform them. Different from traditional sciences and economic approaches, where extraction of natural resources, mass production and trade of goods around the globe are the driving force, the self-production of materials offers a series of alternative principles and methodologies able to guide a more autonomous and independent way to produce things. It helps to relief from the weight and responsibility to depend on the current dominant world economy. Promotes an alternative idea of smart use of resources, considering resource even elements that before weren`t even considered. This research proposes a sustainable and circular perspective which can promote new social innovations starting from the materials. Within, it is possible to view and understand the opportunities DIY-Materials offer when considered as a possible practice in the design domain. In order to distribute the different subjects coherently, The herein presented research has been structured by formulating the research questions and hypotheses, the qualitative methods and strategies to conduct different tests, and how the different elements are attempting to define this phenomenon together clearly. The goal of this research is to provide more insights into the phenomenon of DIY-Materials, by creating a theoretical framework for reference with a series of steps to develop a material form an experimental design approach. The dissertation consists of four main parts. Part one: The first two chapters are the introductory part. They provide an introduction and overview of the entire research, focusing the attention on the organization and development of the research. Part two is the theoretical background: inside chapter three there is a summary of the different theoretical elements considered during the research. Made with a brief historical review of the materials for the design domain, moves to the theoretical foundations of the DIY and the DIY practices. The chapter ends with a focus on sustainability-related theories. The three topics construct the three macro areas of research. Part three presents the different studies conducted during the Ph.D. research: The initial three chapters of this part present the exploratory studies conducted to understand the DIY-Materials phenomenon better. This part is composed of three exploratory studies: cases collection and categorization (Chapter Four), evaluation (Chapter Five) and aesthetical evaluation of DIY-Materials (Chapter Six). The latter two chapters present the test studies conducted to validate hypotheses and gather insights for the DIY-Materials theory building: DIY-Materials development level I (Chapter Seven) and DIY-Materials development level II (Chapter Eight). Part four is composed of the different outcomes of the research as well as the discussion and general conclusions of the research as an original contribution to the field of study. Chapter Nine presents the different outputs of the different investigations, proposes a roadmap for the efficient development of a DIY-Material with a test study and presents two strategies for the dissemination of the DIY-Materials theory. Finally, Chapter Ten poses a discussion on the conducted research highlighting possible opportunities for the future of this phenomenon together with a report of activities, dissemination work and credits to all designers who participated in the research. Anticipating some of the personal reflections emerged at the end of this Ph.D., is possible to say that designers have not only the possibilities to generate materials, but also have the tools to produce them creating meaningful experiences. The different studies produced during this dissertation in addition to the material samples and physical results become essential elements enriching the DIY-Materials Theory. The results of this research will spark curiosity and hopefully also interest and passion around the materials development, highlighting the possibilities design have to offer to the materials science and engineering domain.
Tipo di documento Tesi di dottorato
Appare nelle tipologie: Tesi di Dottorato
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/10589/145194