In recent years, Materials Exhibition have emerged as a distinct curatorial and spatial practice within the fields of design, architecture, and exhibition studies. At the same time, Material-Driven Design (MDD) has expanded significantly within design research, foregrounding materials as active agents in shaping product innovation and experiential qualities. However, despite these advances, MDD remains largely centered on studio-based experimentation, prototyping, and product-scale applications. The question of how material experiences are mediated for broader publics, particularly within exhibition and spatial contexts, has received comparatively limited attention. This research argues that in exhibition environments, materials are not perceived solely through direct contact, but through curatorial strategies, spatial design, and narrative framing. It examines the evolution and characteristics of Materials Exhibition through a combined methodology of literature review, practitioner dialogues, site visits, and case studies, adopting a qualitative and reflective approach. Through the analysis of selected exhibition practices centered on material as primary content, the research develops a series of actionable strategies. These strategies demonstrate how spatial, narrative, and sensory design decisions can support material literacy and encourage more critical engagement with materials and resources. These strategies are further tested through a conceptual Exhibition Design application centered on wood as a material medium.

Negli ultimi anni, le Materials Exhibition sono emerse come una pratica curatoriale e spaziale distinta nei campi del design, dell’architettura e degli studi espositivi. Allo stesso tempo, il Material-Driven Design (MDD) si è significativamente sviluppato nella ricerca progettuale, ponendo i materiali come agenti attivi nella definizione dell’innovazione di prodotto e delle qualità esperienziali. Tuttavia, nonostante questi progressi, l’MDD rimane in larga misura centrato sulla sperimentazione in studio, sulla prototipazione e su applicazioni alla scala del prodotto. La questione di come le esperienze materiali vengano mediate per un pubblico più ampio, in particolare all’interno di contesti espositivi e spaziali, ha ricevuto un’attenzione comparativamente limitata. Questa ricerca sostiene che, negli ambienti espositivi, i materiali non sono percepiti esclusivamente attraverso il contatto diretto, ma attraverso strategie curatoriali, progettazione spaziale e dispositivi di inquadramento narrativo. Essa esamina l’evoluzione e le caratteristiche delle Materials Exhibition attraverso una metodologia combinata che include revisione della letteratura, dialoghi con professionisti, visite in situ e studi di caso, adottando un approccio qualitativo e riflessivo. Attraverso l’analisi di pratiche espositive selezionate in cui il materiale costituisce il contenuto primario, la ricerca sviluppa una serie di strategie operative. Tali strategie dimostrano come decisioni progettuali di natura spaziale, narrativa e sensoriale possano sostenere la material literacy e favorire un coinvolgimento più critico nei confronti dei materiali e delle risorse. Queste strategie vengono ulteriormente testate attraverso un’applicazione concettuale di Exhibition Design centrata sul legno come medium materiale.

Strategies for materials exhibition practices

Yue, Wanqing
2024/2025

Abstract

In recent years, Materials Exhibition have emerged as a distinct curatorial and spatial practice within the fields of design, architecture, and exhibition studies. At the same time, Material-Driven Design (MDD) has expanded significantly within design research, foregrounding materials as active agents in shaping product innovation and experiential qualities. However, despite these advances, MDD remains largely centered on studio-based experimentation, prototyping, and product-scale applications. The question of how material experiences are mediated for broader publics, particularly within exhibition and spatial contexts, has received comparatively limited attention. This research argues that in exhibition environments, materials are not perceived solely through direct contact, but through curatorial strategies, spatial design, and narrative framing. It examines the evolution and characteristics of Materials Exhibition through a combined methodology of literature review, practitioner dialogues, site visits, and case studies, adopting a qualitative and reflective approach. Through the analysis of selected exhibition practices centered on material as primary content, the research develops a series of actionable strategies. These strategies demonstrate how spatial, narrative, and sensory design decisions can support material literacy and encourage more critical engagement with materials and resources. These strategies are further tested through a conceptual Exhibition Design application centered on wood as a material medium.
ARC III - Scuola del Design
26-mar-2026
2024/2025
Negli ultimi anni, le Materials Exhibition sono emerse come una pratica curatoriale e spaziale distinta nei campi del design, dell’architettura e degli studi espositivi. Allo stesso tempo, il Material-Driven Design (MDD) si è significativamente sviluppato nella ricerca progettuale, ponendo i materiali come agenti attivi nella definizione dell’innovazione di prodotto e delle qualità esperienziali. Tuttavia, nonostante questi progressi, l’MDD rimane in larga misura centrato sulla sperimentazione in studio, sulla prototipazione e su applicazioni alla scala del prodotto. La questione di come le esperienze materiali vengano mediate per un pubblico più ampio, in particolare all’interno di contesti espositivi e spaziali, ha ricevuto un’attenzione comparativamente limitata. Questa ricerca sostiene che, negli ambienti espositivi, i materiali non sono percepiti esclusivamente attraverso il contatto diretto, ma attraverso strategie curatoriali, progettazione spaziale e dispositivi di inquadramento narrativo. Essa esamina l’evoluzione e le caratteristiche delle Materials Exhibition attraverso una metodologia combinata che include revisione della letteratura, dialoghi con professionisti, visite in situ e studi di caso, adottando un approccio qualitativo e riflessivo. Attraverso l’analisi di pratiche espositive selezionate in cui il materiale costituisce il contenuto primario, la ricerca sviluppa una serie di strategie operative. Tali strategie dimostrano come decisioni progettuali di natura spaziale, narrativa e sensoriale possano sostenere la material literacy e favorire un coinvolgimento più critico nei confronti dei materiali e delle risorse. Queste strategie vengono ulteriormente testate attraverso un’applicazione concettuale di Exhibition Design centrata sul legno come medium materiale.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/250638