“DWELLING IN THE URBAN PARTERRE” focuses on the importance of the ground floor in unconventional living, as explored by the research project “UAH! Unconventional and Affordable Housing”. The proposal brings nature, architecture and community into dialogue, with the aim of returning the disused complex of the Lorenzo Bonomo Military Hospital to the city of Bari. Thanks to the permeable redefinition of its boundary, the site acquires a new physical, visual and social openness that places the ground floor in direct continuity with its sorroundings, transforming it into a point of fusion between building and city and between private and public spheres. Located within a neighborhood now defined as a “dormitory”, the area becomes a fundamental opportunity for the creation of an attractive hub that integrates residential, social and work-related functions, in connection with existing local services. It is proposed the creation of spaces for gathering and social interaction within the new “inclusivity park”, where people of different ages, ethnicities and social backgrounds coexist, encouraging a shared sense of belonging to the community. The enhancement of the former hospital’s historic park contributes to the definition of a new social urban parterre. Its lush nature, now abandoned, is intertwined with the vitality of the local community, shaping a new urban identity that combines historical memory with social cohesion. This vision is realized through the generation of spaces for relationship and sharing immersed in nature, sometimes wild and sometimes controlled. From this perspective, the vegetative and architectural systems become guiding elements through which the past is reinterpreted in a contemporary key. Considering the parallels between vegetation and human resilience, both revealing strength and adaptability, spontaneous renaturalization becomes a fundamental design resource for creating places suitable for individual and collective well-being. The park thus becomes a community and environmental regenerative space, where nature and humanity do not exclude one another, but mutually reinforce each other.

“ABITARE IL PARTERRE URBANO” si focalizza sull’importanza del piano terra nell’abitare non convenzionale, affrontato dalla ricerca “UAH! Unconventional and Affordable Housing”. Il progetto mette in dialogo natura, architettura e comunità, con l’obiettivo di restituire il dismesso complesso dell’Ospedale Militare Lorenzo Bonomo alla città di Bari. Grazie alla ridefinizione permeabile del suo margine, il sito acquisisce una nuova apertura fisica, visiva e sociale che pone il piano terra in diretta continuità con il contesto e lo rende punto di fusione tra edificio e città e tra sfera privata e pubblica. Essendo all’interno di un quartiere oggi definito “dormitorio”, l’area diventa occasione fondamentale per la realizzazione di un polo attrattore che integra funzioni residenziali, sociali e lavorative, in relazione con i servizi esistenti sul territorio. Si propone la realizzazione di spazi di incontro e socializzazione all’interno del nuovo “parco dell’inclusività”, dove convivono persone di diversa età, etnia e status, incoraggiando un senso di appartenenza alla comunità. La valorizzazione del parco storico dell’ex ospedale contribuisce alla definizione di un nuovo parterre urbano sociale. La sua natura rigogliosa, oggi abbandonata, si intreccia con la comunità vitale locale, dando forma a una nuova identità urbana che coniuga memoria storica e coesione sociale. Questo è reso possibile attraverso la generazione di spazi di relazione e condivisione immersi nella natura, talvolta selvaggia e talvolta controllata. In questa prospettiva, il sistema vegetativo e architettonico diventano elementi guida attraverso cui interpretare il passato in chiave contemporanea. Considerando il parallelismo tra la resilienza della vegetazione e quella umana, che rivela forza e volontà di adattamento, la rinaturalizzazione spontanea diventa una fondamentale risorsa progettuale per creare luoghi atti al benessere individuale e collettivo. Il parco diventa così uno spazio rigenerativo comunitario e ambientale, in cui natura e umanità non si escludono, ma si rafforzano reciprocamente.

Abitare il parterre urbano : una nuova socialità nel parco dell'ex Ospedale Militare Lorenzo Bonomo di Bari

GIRARDI, ALESSIA;Trejos Bravo, Diana Carolina
2024/2025

Abstract

“DWELLING IN THE URBAN PARTERRE” focuses on the importance of the ground floor in unconventional living, as explored by the research project “UAH! Unconventional and Affordable Housing”. The proposal brings nature, architecture and community into dialogue, with the aim of returning the disused complex of the Lorenzo Bonomo Military Hospital to the city of Bari. Thanks to the permeable redefinition of its boundary, the site acquires a new physical, visual and social openness that places the ground floor in direct continuity with its sorroundings, transforming it into a point of fusion between building and city and between private and public spheres. Located within a neighborhood now defined as a “dormitory”, the area becomes a fundamental opportunity for the creation of an attractive hub that integrates residential, social and work-related functions, in connection with existing local services. It is proposed the creation of spaces for gathering and social interaction within the new “inclusivity park”, where people of different ages, ethnicities and social backgrounds coexist, encouraging a shared sense of belonging to the community. The enhancement of the former hospital’s historic park contributes to the definition of a new social urban parterre. Its lush nature, now abandoned, is intertwined with the vitality of the local community, shaping a new urban identity that combines historical memory with social cohesion. This vision is realized through the generation of spaces for relationship and sharing immersed in nature, sometimes wild and sometimes controlled. From this perspective, the vegetative and architectural systems become guiding elements through which the past is reinterpreted in a contemporary key. Considering the parallels between vegetation and human resilience, both revealing strength and adaptability, spontaneous renaturalization becomes a fundamental design resource for creating places suitable for individual and collective well-being. The park thus becomes a community and environmental regenerative space, where nature and humanity do not exclude one another, but mutually reinforce each other.
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
26-mar-2026
2024/2025
“ABITARE IL PARTERRE URBANO” si focalizza sull’importanza del piano terra nell’abitare non convenzionale, affrontato dalla ricerca “UAH! Unconventional and Affordable Housing”. Il progetto mette in dialogo natura, architettura e comunità, con l’obiettivo di restituire il dismesso complesso dell’Ospedale Militare Lorenzo Bonomo alla città di Bari. Grazie alla ridefinizione permeabile del suo margine, il sito acquisisce una nuova apertura fisica, visiva e sociale che pone il piano terra in diretta continuità con il contesto e lo rende punto di fusione tra edificio e città e tra sfera privata e pubblica. Essendo all’interno di un quartiere oggi definito “dormitorio”, l’area diventa occasione fondamentale per la realizzazione di un polo attrattore che integra funzioni residenziali, sociali e lavorative, in relazione con i servizi esistenti sul territorio. Si propone la realizzazione di spazi di incontro e socializzazione all’interno del nuovo “parco dell’inclusività”, dove convivono persone di diversa età, etnia e status, incoraggiando un senso di appartenenza alla comunità. La valorizzazione del parco storico dell’ex ospedale contribuisce alla definizione di un nuovo parterre urbano sociale. La sua natura rigogliosa, oggi abbandonata, si intreccia con la comunità vitale locale, dando forma a una nuova identità urbana che coniuga memoria storica e coesione sociale. Questo è reso possibile attraverso la generazione di spazi di relazione e condivisione immersi nella natura, talvolta selvaggia e talvolta controllata. In questa prospettiva, il sistema vegetativo e architettonico diventano elementi guida attraverso cui interpretare il passato in chiave contemporanea. Considerando il parallelismo tra la resilienza della vegetazione e quella umana, che rivela forza e volontà di adattamento, la rinaturalizzazione spontanea diventa una fondamentale risorsa progettuale per creare luoghi atti al benessere individuale e collettivo. Il parco diventa così uno spazio rigenerativo comunitario e ambientale, in cui natura e umanità non si escludono, ma si rafforzano reciprocamente.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/251061