This thesis investigates how cartographic representation forms interspecies justice in contested coastal landscapes under the dual crises of climate change and biodiversity loss. Focusing on Patara Beach in southwestern Turkey, it critiques anthropocentric mapping practices that stabilize dynamic ecologies into human-centered frameworks. By reframing the endangered loggerhead sea turtle (Caretta caretta) as a spatial and temporal actor, the thesis discloses how marine-coastal processes, tourism pressures, and ecological rhythms generate conflicts grounded in competing spatial reasonings. Bringing about interspecies justice, more-than-human design, and Critical Zone thinking, the thesis develops Gaiagraphy as both method and outcome. Instead of illustrating findings, the Gaiagraphy of Patara functions as a critical cartographic voice that layers ecological data, sediment flows, and seasonal patterns to reposition non-human agency within spatial understanding. The study claims that interspecies justice begins at the level of representation, where mapping reshapes what becomes visible, valid, and actionable in landscape practices.

Questa tesi indaga come la rappresentazione cartografica determini la giustizia interspecie in paesaggi costieri contesi, sotto la doppia crisi del cambiamento climatico e della perdita di biodiversità. Concentrandosi sulla spiaggia di Patara, nella Turchia sud-occidentale, critica le pratiche di mappatura antropocentriche che stabilizzano le ecologie dinamiche in quadri incentrati sull’uomo. Riformulando la tartaruga marina Caretta caretta, specie in via di estinzione, come attore spaziale e temporale, la tesi rivela come i processi marini-costieri, le pressioni turistiche e i ritmi ecologici generino conflitti basati su ragionamenti spaziali contrastanti. Promuovendo la giustizia interspecie, il design più che umano e il pensiero della zona critica, la tesi sviluppa la Gaiagrafia sia come metodo che come risultato. Anziché illustrare i risultati, la Gaiagrafia di Patara funge da voce cartografica critica che sovrappone dati ecologici, flussi di sedimenti e modelli stagionali per riposizionare l’azione non umana all’interno della comprensione spaziale. Lo studio sostiene che la giustizia interspecie inizia a livello di rappresentazione, dove la mappatura rimodella ciò che diventa visibile, valido e attuabile nelle pratiche paesaggistiche.

Mapping interspecies justice: Gaiagraphy of Patara

Lachin, Ilay
2025/2026

Abstract

This thesis investigates how cartographic representation forms interspecies justice in contested coastal landscapes under the dual crises of climate change and biodiversity loss. Focusing on Patara Beach in southwestern Turkey, it critiques anthropocentric mapping practices that stabilize dynamic ecologies into human-centered frameworks. By reframing the endangered loggerhead sea turtle (Caretta caretta) as a spatial and temporal actor, the thesis discloses how marine-coastal processes, tourism pressures, and ecological rhythms generate conflicts grounded in competing spatial reasonings. Bringing about interspecies justice, more-than-human design, and Critical Zone thinking, the thesis develops Gaiagraphy as both method and outcome. Instead of illustrating findings, the Gaiagraphy of Patara functions as a critical cartographic voice that layers ecological data, sediment flows, and seasonal patterns to reposition non-human agency within spatial understanding. The study claims that interspecies justice begins at the level of representation, where mapping reshapes what becomes visible, valid, and actionable in landscape practices.
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
25-mar-2026
2025/2026
Questa tesi indaga come la rappresentazione cartografica determini la giustizia interspecie in paesaggi costieri contesi, sotto la doppia crisi del cambiamento climatico e della perdita di biodiversità. Concentrandosi sulla spiaggia di Patara, nella Turchia sud-occidentale, critica le pratiche di mappatura antropocentriche che stabilizzano le ecologie dinamiche in quadri incentrati sull’uomo. Riformulando la tartaruga marina Caretta caretta, specie in via di estinzione, come attore spaziale e temporale, la tesi rivela come i processi marini-costieri, le pressioni turistiche e i ritmi ecologici generino conflitti basati su ragionamenti spaziali contrastanti. Promuovendo la giustizia interspecie, il design più che umano e il pensiero della zona critica, la tesi sviluppa la Gaiagrafia sia come metodo che come risultato. Anziché illustrare i risultati, la Gaiagrafia di Patara funge da voce cartografica critica che sovrappone dati ecologici, flussi di sedimenti e modelli stagionali per riposizionare l’azione non umana all’interno della comprensione spaziale. Lo studio sostiene che la giustizia interspecie inizia a livello di rappresentazione, dove la mappatura rimodella ciò che diventa visibile, valido e attuabile nelle pratiche paesaggistiche.
File allegati
File Dimensione Formato  
2026_03_Lachin_Thesis_01.pdf

accessibile in internet per tutti

Descrizione: Thesis
Dimensione 48.81 MB
Formato Adobe PDF
48.81 MB Adobe PDF Visualizza/Apri
2026_03_Lachin_Panels_02.pdf

accessibile in internet per tutti

Descrizione: Panels
Dimensione 21.16 MB
Formato Adobe PDF
21.16 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in POLITesi sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/252399