In the field of enology, the consumer plays a central role in the perceptual evaluation of the product; however, for individuals with limited experience, the process of discovering and selecting wine is often perceived as complex, partly due to the use of technical language that is not always accessible. This thesis investigates the possibility of reducing this gap through the design of a visual system grounded in crossmodal correspondences between visual variables and sensory perception. The research builds upon aromatic categories derived from the wine aroma wheel, adapted to enhance their perceptual translatability for non-expert audiences. Through the collection of approximately 300 perceptual worksheets in real-world guided tasting contexts, recurring associations were analyzed between chromatic tonalities and aromatic families, as well as between geometric configurations and structural dimensions such as body, intensity, and balance. The approach draws on contributions from enology, cognitive and perceptual psychology, and sensory crossmodality studies, which demonstrate how visual stimuli significantly influence the perception of taste, aroma, and pleasure. The research positions design as a mediating infrastructure capable of rendering sensory complexity accessible without diminishing it, fostering a more informed and autonomous relationship with the enological product. A coherent, non-verbal visual language can reduce cognitive load, support more informed decision-making processes, and enhance the communication of wine’s authentic sensory identity.

Nel campo dell’enologia, il consumatore svolge un ruolo centrale nella valutazione percettiva del prodotto, ma per i soggetti con limitata esperienza il processo di scoperta e selezione del vino risulta spesso complesso, anche a causa dell’uso di un linguaggio tecnico non sempre accessibile. Questa tesi indaga la possibilità di ridurre tale distanza attraverso la progettazione di un sistema visivo fondato sulle corrispondenze crossmodali tra variabili visive e percezione sensoriale.
La ricerca si basa su categorie aromatiche derivate dalla ruota degli aromi del vino, adattate per migliorarne la traducibilità presso un pubblico non esperto. Attraverso la raccolta di circa 300 schede percettive in contesti reali di degustazione guidata, sono state analizzate le associazioni ricorrenti tra tonalità cromatiche e famiglie aromatiche, nonché tra configurazioni geometriche e dimensioni strutturali quali corpo, intensità ed equilibrio. L’approccio si fonda su contributi provenienti dall’enologia, dalla psicologia cognitiva e percettiva e dagli studi sulla crossmodalità sensoriale, che dimostrano come gli stimoli visivi influenzino in modo significativo la percezione di gusto, aroma e piacere. La ricerca propone il design come infrastruttura di mediazione capace di rendere accessibile la complessità sensoriale senza ridurla, favorendo una relazione più consapevole e autonoma con il prodotto enologico. Un linguaggio visivo coerente e non verbale può ridurre il carico cognitivo, sostenere processi decisionali più informati e migliorare la comunicazione dell’autentica identità sensoriale del vino.

When taste becomes visible : cross-modal correspondences in the perception of wine

Ruggeri, Federica
2024/2025

Abstract

In the field of enology, the consumer plays a central role in the perceptual evaluation of the product; however, for individuals with limited experience, the process of discovering and selecting wine is often perceived as complex, partly due to the use of technical language that is not always accessible. This thesis investigates the possibility of reducing this gap through the design of a visual system grounded in crossmodal correspondences between visual variables and sensory perception. The research builds upon aromatic categories derived from the wine aroma wheel, adapted to enhance their perceptual translatability for non-expert audiences. Through the collection of approximately 300 perceptual worksheets in real-world guided tasting contexts, recurring associations were analyzed between chromatic tonalities and aromatic families, as well as between geometric configurations and structural dimensions such as body, intensity, and balance. The approach draws on contributions from enology, cognitive and perceptual psychology, and sensory crossmodality studies, which demonstrate how visual stimuli significantly influence the perception of taste, aroma, and pleasure. The research positions design as a mediating infrastructure capable of rendering sensory complexity accessible without diminishing it, fostering a more informed and autonomous relationship with the enological product. A coherent, non-verbal visual language can reduce cognitive load, support more informed decision-making processes, and enhance the communication of wine’s authentic sensory identity.
ARC III - Scuola del Design
26-mar-2026
2024/2025
Nel campo dell’enologia, il consumatore svolge un ruolo centrale nella valutazione percettiva del prodotto, ma per i soggetti con limitata esperienza il processo di scoperta e selezione del vino risulta spesso complesso, anche a causa dell’uso di un linguaggio tecnico non sempre accessibile. Questa tesi indaga la possibilità di ridurre tale distanza attraverso la progettazione di un sistema visivo fondato sulle corrispondenze crossmodali tra variabili visive e percezione sensoriale.
La ricerca si basa su categorie aromatiche derivate dalla ruota degli aromi del vino, adattate per migliorarne la traducibilità presso un pubblico non esperto. Attraverso la raccolta di circa 300 schede percettive in contesti reali di degustazione guidata, sono state analizzate le associazioni ricorrenti tra tonalità cromatiche e famiglie aromatiche, nonché tra configurazioni geometriche e dimensioni strutturali quali corpo, intensità ed equilibrio. L’approccio si fonda su contributi provenienti dall’enologia, dalla psicologia cognitiva e percettiva e dagli studi sulla crossmodalità sensoriale, che dimostrano come gli stimoli visivi influenzino in modo significativo la percezione di gusto, aroma e piacere. La ricerca propone il design come infrastruttura di mediazione capace di rendere accessibile la complessità sensoriale senza ridurla, favorendo una relazione più consapevole e autonoma con il prodotto enologico. Un linguaggio visivo coerente e non verbale può ridurre il carico cognitivo, sostenere processi decisionali più informati e migliorare la comunicazione dell’autentica identità sensoriale del vino.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/252844