For several decades, the strength classification of flexible and rigid airport pavements has been carried out using the ACN–PCN method, adopted internationally to express the compatibility between aircraft and airport infrastructure. The evolution of airport pavement design and evaluation methods has led to the development of more advanced mathematical models, based on the simulation of the mechanical behavior of the layers composing the pavement structure, making a revision of traditional classification procedures necessary. In this context, ICAO introduced the new ACR–PCR method, effective from 28 November 2024, which enables the evaluation of the structural response of pavements to aircraft-induced loads through multilayer elastic analysis models. One of the main objectives is the publication of PCR values in the Aeronautical Information Publications (AIP) in order to assess aircraft–pavement compatibility, replacing the PCN. This work aims to analyze the regulatory and methodological framework related to the evaluation of airport pavement strength, with particular focus on the transition from the ACN–PCN method to the ACR–PCR method. The analysis is conducted through a comparative study of the main reference regulations issued by EASA and ICAO, in order to highlight similarities, differences, and evolutionary developments among the different methods. The study is further supported by the analysis of case studies involving representative airports, used to assess the operational and design implications arising from the adoption of the new method and to highlight the main innovations in its implementation. The results make it possible to identify the innovative elements introduced by the ACR–PCR method and to assess its positive impact on the management and design of airport infrastructure, providing indications on the elements introduced by the application of the new classification system.

Per diversi decenni la dichiarazione della resistenza delle pavimentazioni aeroportuali flessibili e rigide è stata effettuata mediante il metodo ACN–PCN, adottato a livello internazionale per esprimere la compatibilità tra aeromobili e infrastrutture aeroportuali. L’evoluzione dei metodi di progettazione e valutazione delle pavimentazioni aeroportuali ha condotto allo sviluppo di modelli matematici più avanzati, basati sulla simulazione del comportamento meccanico degli strati che compongono la struttura della pavimentazione, rendendo necessaria una revisione delle tradizionali procedure di classificazione. In tale contesto è stato introdotto da ICAO il nuovo metodo ACR–PCR, a partire dal 28 novembre 2024, che consente una valutazione della risposta strutturale delle pavimentazioni alle sollecitazioni indotte dagli aeromobili mediante modelli di analisi elastica multistrato. Uno degli obiettivi principali è la pubblicazione nelle Aeronautical Information Publications (AIP) dei valori PCR al fine di valutare la compatibilità tra aeromobile e pavimentazione in sostituzione del PCN. Il presente lavoro si propone di analizzare il quadro normativo e metodologico relativo alla valutazione della resistenza delle pavimentazioni aeroportuali, esaminando in particolare la transizione dal metodo ACN–PCN al metodo ACR–PCR. L’analisi viene condotta attraverso lo studio comparato delle principali normative di riferimento emanate da EASA e ICAO, al fine di evidenziare analogie, differenze e sviluppi evolutivi tra i diversi metodi. Lo studio è inoltre supportato dall’analisi di casi applicativi relativi a aeroporti tipo, utilizzati per valutare le implicazioni operative e progettuali derivanti dall’adozione del nuovo metodo e per evidenziare le principali novità nella sua implementazione. I risultati consentono di identificare gli elementi innovativi introdotti dal metodo ACR–PCR e di valutarne l’impatto positivo sulla gestione e sulla progettazione delle infrastrutture aeroportuali, fornendo indicazioni sugli elementi introdotti dall'applicazione del nuovo sistema di classificazione.

Confronto dei metodi ACN-PCN e ACR-PCR per la valutazione della resistenza delle pavimentazioni aeroportuali

MENEGHINI, MATILDE
2024/2025

Abstract

For several decades, the strength classification of flexible and rigid airport pavements has been carried out using the ACN–PCN method, adopted internationally to express the compatibility between aircraft and airport infrastructure. The evolution of airport pavement design and evaluation methods has led to the development of more advanced mathematical models, based on the simulation of the mechanical behavior of the layers composing the pavement structure, making a revision of traditional classification procedures necessary. In this context, ICAO introduced the new ACR–PCR method, effective from 28 November 2024, which enables the evaluation of the structural response of pavements to aircraft-induced loads through multilayer elastic analysis models. One of the main objectives is the publication of PCR values in the Aeronautical Information Publications (AIP) in order to assess aircraft–pavement compatibility, replacing the PCN. This work aims to analyze the regulatory and methodological framework related to the evaluation of airport pavement strength, with particular focus on the transition from the ACN–PCN method to the ACR–PCR method. The analysis is conducted through a comparative study of the main reference regulations issued by EASA and ICAO, in order to highlight similarities, differences, and evolutionary developments among the different methods. The study is further supported by the analysis of case studies involving representative airports, used to assess the operational and design implications arising from the adoption of the new method and to highlight the main innovations in its implementation. The results make it possible to identify the innovative elements introduced by the ACR–PCR method and to assess its positive impact on the management and design of airport infrastructure, providing indications on the elements introduced by the application of the new classification system.
ING I - Scuola di Ingegneria Civile, Ambientale e Territoriale
26-mar-2026
2024/2025
Per diversi decenni la dichiarazione della resistenza delle pavimentazioni aeroportuali flessibili e rigide è stata effettuata mediante il metodo ACN–PCN, adottato a livello internazionale per esprimere la compatibilità tra aeromobili e infrastrutture aeroportuali. L’evoluzione dei metodi di progettazione e valutazione delle pavimentazioni aeroportuali ha condotto allo sviluppo di modelli matematici più avanzati, basati sulla simulazione del comportamento meccanico degli strati che compongono la struttura della pavimentazione, rendendo necessaria una revisione delle tradizionali procedure di classificazione. In tale contesto è stato introdotto da ICAO il nuovo metodo ACR–PCR, a partire dal 28 novembre 2024, che consente una valutazione della risposta strutturale delle pavimentazioni alle sollecitazioni indotte dagli aeromobili mediante modelli di analisi elastica multistrato. Uno degli obiettivi principali è la pubblicazione nelle Aeronautical Information Publications (AIP) dei valori PCR al fine di valutare la compatibilità tra aeromobile e pavimentazione in sostituzione del PCN. Il presente lavoro si propone di analizzare il quadro normativo e metodologico relativo alla valutazione della resistenza delle pavimentazioni aeroportuali, esaminando in particolare la transizione dal metodo ACN–PCN al metodo ACR–PCR. L’analisi viene condotta attraverso lo studio comparato delle principali normative di riferimento emanate da EASA e ICAO, al fine di evidenziare analogie, differenze e sviluppi evolutivi tra i diversi metodi. Lo studio è inoltre supportato dall’analisi di casi applicativi relativi a aeroporti tipo, utilizzati per valutare le implicazioni operative e progettuali derivanti dall’adozione del nuovo metodo e per evidenziare le principali novità nella sua implementazione. I risultati consentono di identificare gli elementi innovativi introdotti dal metodo ACR–PCR e di valutarne l’impatto positivo sulla gestione e sulla progettazione delle infrastrutture aeroportuali, fornendo indicazioni sugli elementi introdotti dall'applicazione del nuovo sistema di classificazione.
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