This thesis investigates the adaptive reuse of an elementary school in the Lazzaretto district of Milan, proposing its transformation into a Generation Z oriented community center. Located within a historically layered urban fabric marked by underutilized public space and fragmented social interaction, the project addresses the evolving spatial needs of a generation characterized by hybridity and flexibility. Through a methodology involving user research and spatial mapping, the thesis identifies six core needs shaping contemporary communal environments: community, flexibility, physical and digital integration, sustainability, health and well-being, and authenticity. These principles inform the architectural strategy, which reinterprets the existing structure rather than replacing it, preserving its identity while introducing adaptable spatial systems. The proposal operates through a tiered access model. The ground floor serves as a fully public space containing exhibition areas, conference halls, and multipurpose spaces. The first floor accommodates semi-public workshops, creative studios, and wellness spaces, while the upper level hosts reserved co-working and study environments. Architectural interventions, such as flexible interior configurations, allow the building to be personalized by the users over time. Rather than positioning adaptive reuse as mere preservation, the project frames it as an active process of negotiation between past and present. The resulting design establishes a contemporary communal infrastructure that fosters belonging, collaboration, and cultural continuity within Lazzaretto’s urban context.

Questa tesi indaga il riuso adattivo di una scuola elementare nel quartiere Lazzaretto di Milano, proponendone la trasformazione in un centro comunitario orientato alla Generazione Z. Situato all’interno di un tessuto urbano storicamente stratificato, caratterizzato da spazi pubblici sottoutilizzati e da una frammentazione delle interazioni sociali, il progetto affronta le esigenze spaziali in evoluzione di una generazione definita da ibridità e flessibilità. Attraverso una metodologia che combina ricerca sugli utenti e mappatura spaziale, la tesi individua sei bisogni fondamentali che modellano gli ambienti collettivi contemporanei: comunità, flessibilità, integrazione fisico-digitale, sostenibilità, salute e benessere, e autenticità. Tali principi orientano la strategia architettonica, che reinterpreta la struttura esistente anziché sostituirla, preservandone l’identità e introducendo al contempo sistemi spaziali adattabili. La proposta si articola attraverso un modello di accesso stratificato. Il piano terra è concepito come spazio pienamente pubblico, comprendente aree espositive, sale conferenze e spazi polifunzionali. Il primo piano ospita laboratori semi-pubblici, studi creativi e spazi dedicati al benessere, mentre l’ultimo livello accoglie ambienti riservati al co-working e allo studio. Interventi architettonici, come configurazioni interne flessibili, consentono all’edificio di essere personalizzato dagli utenti nel tempo. Piuttosto che considerare il riuso adattivo come mera conservazione, il progetto lo interpreta come un processo attivo di negoziazione tra passato e presente. Il risultato è un’infrastruttura comunitaria contemporanea che promuove appartenenza, collaborazione e continuità culturale nel contesto urbano del Lazzaretto.

Designing for Gen Z: a new collective space within the historical context of Lazzaretto in Milan

Chamsi Bacha, Tamara;Kitapci, Zeynep;SELCUK, DEREN
2024/2025

Abstract

This thesis investigates the adaptive reuse of an elementary school in the Lazzaretto district of Milan, proposing its transformation into a Generation Z oriented community center. Located within a historically layered urban fabric marked by underutilized public space and fragmented social interaction, the project addresses the evolving spatial needs of a generation characterized by hybridity and flexibility. Through a methodology involving user research and spatial mapping, the thesis identifies six core needs shaping contemporary communal environments: community, flexibility, physical and digital integration, sustainability, health and well-being, and authenticity. These principles inform the architectural strategy, which reinterprets the existing structure rather than replacing it, preserving its identity while introducing adaptable spatial systems. The proposal operates through a tiered access model. The ground floor serves as a fully public space containing exhibition areas, conference halls, and multipurpose spaces. The first floor accommodates semi-public workshops, creative studios, and wellness spaces, while the upper level hosts reserved co-working and study environments. Architectural interventions, such as flexible interior configurations, allow the building to be personalized by the users over time. Rather than positioning adaptive reuse as mere preservation, the project frames it as an active process of negotiation between past and present. The resulting design establishes a contemporary communal infrastructure that fosters belonging, collaboration, and cultural continuity within Lazzaretto’s urban context.
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
26-mar-2026
2024/2025
Questa tesi indaga il riuso adattivo di una scuola elementare nel quartiere Lazzaretto di Milano, proponendone la trasformazione in un centro comunitario orientato alla Generazione Z. Situato all’interno di un tessuto urbano storicamente stratificato, caratterizzato da spazi pubblici sottoutilizzati e da una frammentazione delle interazioni sociali, il progetto affronta le esigenze spaziali in evoluzione di una generazione definita da ibridità e flessibilità. Attraverso una metodologia che combina ricerca sugli utenti e mappatura spaziale, la tesi individua sei bisogni fondamentali che modellano gli ambienti collettivi contemporanei: comunità, flessibilità, integrazione fisico-digitale, sostenibilità, salute e benessere, e autenticità. Tali principi orientano la strategia architettonica, che reinterpreta la struttura esistente anziché sostituirla, preservandone l’identità e introducendo al contempo sistemi spaziali adattabili. La proposta si articola attraverso un modello di accesso stratificato. Il piano terra è concepito come spazio pienamente pubblico, comprendente aree espositive, sale conferenze e spazi polifunzionali. Il primo piano ospita laboratori semi-pubblici, studi creativi e spazi dedicati al benessere, mentre l’ultimo livello accoglie ambienti riservati al co-working e allo studio. Interventi architettonici, come configurazioni interne flessibili, consentono all’edificio di essere personalizzato dagli utenti nel tempo. Piuttosto che considerare il riuso adattivo come mera conservazione, il progetto lo interpreta come un processo attivo di negoziazione tra passato e presente. Il risultato è un’infrastruttura comunitaria contemporanea che promuove appartenenza, collaborazione e continuità culturale nel contesto urbano del Lazzaretto.
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