The long and sandy tongues of earth that enclose the lagoon of Venice on the eastern side are characterized by a vegetation that invades the territory, both opening and expanding and closing and shrinking: the Lido of Venice, which is based on the model of the garden city dotted with Art Nouveau villas and eclectic palaces, looks like a vaste garden, which reaches the beach, sometimes showing itself to be wild and dense, sometimes domesticated and regular. The natural landscape of the Lido, where natural landscapes alternate and follow one another, is interpreted as an English garden from the mid-1700s and early 1800s, where folies, fabriques, pavilions characterize the territory: in this interpretation, the Venetian fortifications, in ruins and in good condition, become the follies of this garden. There are five folies in which, however, there are five pure volumes, recognizable in the landscape, which increase the architectural and poetic charge of the fortifications, entering and contrasting and in harmony. The five points in which the five volumes, the folies, are located are found in key points of the Lidos: a pyramid rests at the Forte San Nicolò, facing the Forte Sant’Andrea, at the north port mouth; a long barrel vault is installed inside the fort of Forte Malamocco, located in the center of the Lido area, building around a garden in constant motion; a conic tower is placed at the mouth of the central port, a lighthouse that stands out in the landscape and defines the space around the Batteria Rocchetta; a pure cube lies on the waters of a stretch of water in which the Forte San Pietro in Volta emerges, reachable through a rowing boat; finally, at the port mouth to the south, in correspondence with the Ca’ roman nature and wildlife reserve, a circle, which compares with the territorial scale, embraces the Forte Ca’ roman and the twentieth-century bunkers, building a landscape artist within the modern surviving archeology at the Second World War. Thus, the profile of the lagoon, in which different architectural solutions follow one another, matured over the centuries in a remarkable natural landscape, are joined by the pure volumes that enter into relation with the Venetian fortifications: inside, these volumes are sculpted through shapes irregular, which respond to the rigidity of the external system, pure and defined, playing with the element of light, water, sensations. Five folies, five timeless places, settle in this landscape, marking five moments of pause, reflection and meditation, during the ecstatic experience of the garden of the Lido.

Le lunghe, affusolate, sabbiose lingue di terra che chiudono la laguna di Venezia sul versante orientale si caratterizzano di una vegetazione che invade il territorio, sia aprendosi e dilatandosi sia chiudendosi e riducendosi: il Lido di Venezia, che nasce sul modello della città giardino, punteggiato di ville Liberty e palazzi eclettici, terreno di sperimentazione nei secoli, si presenta come un grande giardino, che giunge fino alla spiaggia, presentandosi a volte selvatico e fitto, a volte addomesticato e regolare. Il paesaggio naturale del Lido, in cui paesaggi naturali si alternano e susseguono, viene interpretato come un giardino all’inglese di metà 1700 e inizi 1800, dove all’interno delle sinuose curve della natura lussureggiante si insinuano folies, fabriques, padiglioni che punteggiano il territorio: in questa interpretazione, le fortificazioni venete, e in rovina e in buono stato, diventano le follie di questo grande giardino. Cinque sono le folies in cui, però, vengono a collocarsi cinque volumi puri, riconoscibili nel paesaggio, che aumentano la carica architettonica e poetica delle fortificazioni, entrando e in contrasto e in sintonia. I cinque punti in cui si collocano i cinque volumi, le folies, si trovano in punti chiave all’interno della disposizione affusolata dei Lidi: una piramide viene a posarsi in corrispondenza del Forte San Nicolò, fronteggiante il Forte Sant’Andrea, in corrispondenza della bocca di porto a nord; una lunga volta a botte si installa all’interno della fortificazione di Forte Malamocco, posta al centro del lido di Venezia, costruendo attorno un giardino in continuo movimento; alla bocca di porto centrale si posa una torre cilindrica, un faro che si distingue nel paesaggio e definisce lo spazio attorno alla batteria Rocchetta; un cubo puro si adagia sulle acque di uno specchio d’acqua in cui affiora il Forte San Pietro in Volta, raggiungibile attraverso barca a remi; infine, alla bocca di porto posta a sud, in corrispondeza della riserva naturale e faunistica di Caroman, un cerchio, che si confronta con la scala territoriale, abbraccia il Forte Caroman e i bunker novecenteschi, costruendo una paesaggista all’interno dell’archeologia moderna sopravvissuta al secondo conflitto mondiale. Così, il profilo di Lidi, in cui si susseguono soluzioni architettoniche differenti, maturate nel corso dei secoli in un paesaggio naturale notevole, si aggiungono i volumi puri che entrano in relazione con le fortificazioni veneziane: all’interno, questo volumi si scolpiscono attraverso forme irregolari, che rispondono alla rigidità dell’impianto esterno, puro e definito, giocando con l’elemento della luce, dell’acqua, delle sensazioni. Cinque folies, cinque luoghi senza tempo, si posano in questo paesaggio, demarcando cinque momenti di sosta, di riflessione e meditazione, nel corso dell’estatica esperienza del giardino dei Lidi.

Tra rovina e allegoria. Le fortificazioni della laguna veneta : progetto e visione

BELOTTI, STEFANO;BERETTA, MARTA
2018/2019

Abstract

The long and sandy tongues of earth that enclose the lagoon of Venice on the eastern side are characterized by a vegetation that invades the territory, both opening and expanding and closing and shrinking: the Lido of Venice, which is based on the model of the garden city dotted with Art Nouveau villas and eclectic palaces, looks like a vaste garden, which reaches the beach, sometimes showing itself to be wild and dense, sometimes domesticated and regular. The natural landscape of the Lido, where natural landscapes alternate and follow one another, is interpreted as an English garden from the mid-1700s and early 1800s, where folies, fabriques, pavilions characterize the territory: in this interpretation, the Venetian fortifications, in ruins and in good condition, become the follies of this garden. There are five folies in which, however, there are five pure volumes, recognizable in the landscape, which increase the architectural and poetic charge of the fortifications, entering and contrasting and in harmony. The five points in which the five volumes, the folies, are located are found in key points of the Lidos: a pyramid rests at the Forte San Nicolò, facing the Forte Sant’Andrea, at the north port mouth; a long barrel vault is installed inside the fort of Forte Malamocco, located in the center of the Lido area, building around a garden in constant motion; a conic tower is placed at the mouth of the central port, a lighthouse that stands out in the landscape and defines the space around the Batteria Rocchetta; a pure cube lies on the waters of a stretch of water in which the Forte San Pietro in Volta emerges, reachable through a rowing boat; finally, at the port mouth to the south, in correspondence with the Ca’ roman nature and wildlife reserve, a circle, which compares with the territorial scale, embraces the Forte Ca’ roman and the twentieth-century bunkers, building a landscape artist within the modern surviving archeology at the Second World War. Thus, the profile of the lagoon, in which different architectural solutions follow one another, matured over the centuries in a remarkable natural landscape, are joined by the pure volumes that enter into relation with the Venetian fortifications: inside, these volumes are sculpted through shapes irregular, which respond to the rigidity of the external system, pure and defined, playing with the element of light, water, sensations. Five folies, five timeless places, settle in this landscape, marking five moments of pause, reflection and meditation, during the ecstatic experience of the garden of the Lido.
COLOMBO, CRISTINA
SACCHETTI, MATTEO
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
18-dic-2019
2018/2019
Le lunghe, affusolate, sabbiose lingue di terra che chiudono la laguna di Venezia sul versante orientale si caratterizzano di una vegetazione che invade il territorio, sia aprendosi e dilatandosi sia chiudendosi e riducendosi: il Lido di Venezia, che nasce sul modello della città giardino, punteggiato di ville Liberty e palazzi eclettici, terreno di sperimentazione nei secoli, si presenta come un grande giardino, che giunge fino alla spiaggia, presentandosi a volte selvatico e fitto, a volte addomesticato e regolare. Il paesaggio naturale del Lido, in cui paesaggi naturali si alternano e susseguono, viene interpretato come un giardino all’inglese di metà 1700 e inizi 1800, dove all’interno delle sinuose curve della natura lussureggiante si insinuano folies, fabriques, padiglioni che punteggiano il territorio: in questa interpretazione, le fortificazioni venete, e in rovina e in buono stato, diventano le follie di questo grande giardino. Cinque sono le folies in cui, però, vengono a collocarsi cinque volumi puri, riconoscibili nel paesaggio, che aumentano la carica architettonica e poetica delle fortificazioni, entrando e in contrasto e in sintonia. I cinque punti in cui si collocano i cinque volumi, le folies, si trovano in punti chiave all’interno della disposizione affusolata dei Lidi: una piramide viene a posarsi in corrispondenza del Forte San Nicolò, fronteggiante il Forte Sant’Andrea, in corrispondenza della bocca di porto a nord; una lunga volta a botte si installa all’interno della fortificazione di Forte Malamocco, posta al centro del lido di Venezia, costruendo attorno un giardino in continuo movimento; alla bocca di porto centrale si posa una torre cilindrica, un faro che si distingue nel paesaggio e definisce lo spazio attorno alla batteria Rocchetta; un cubo puro si adagia sulle acque di uno specchio d’acqua in cui affiora il Forte San Pietro in Volta, raggiungibile attraverso barca a remi; infine, alla bocca di porto posta a sud, in corrispondeza della riserva naturale e faunistica di Caroman, un cerchio, che si confronta con la scala territoriale, abbraccia il Forte Caroman e i bunker novecenteschi, costruendo una paesaggista all’interno dell’archeologia moderna sopravvissuta al secondo conflitto mondiale. Così, il profilo di Lidi, in cui si susseguono soluzioni architettoniche differenti, maturate nel corso dei secoli in un paesaggio naturale notevole, si aggiungono i volumi puri che entrano in relazione con le fortificazioni veneziane: all’interno, questo volumi si scolpiscono attraverso forme irregolari, che rispondono alla rigidità dell’impianto esterno, puro e definito, giocando con l’elemento della luce, dell’acqua, delle sensazioni. Cinque folies, cinque luoghi senza tempo, si posano in questo paesaggio, demarcando cinque momenti di sosta, di riflessione e meditazione, nel corso dell’estatica esperienza del giardino dei Lidi.
Tesi di laurea Magistrale
File allegati
File Dimensione Formato  
tavola I.pdf

accessibile in internet per tutti

Descrizione: Tavola I
Dimensione 334.44 kB
Formato Adobe PDF
334.44 kB Adobe PDF Visualizza/Apri
tavola II.pdf

accessibile in internet per tutti

Descrizione: tavola II
Dimensione 1.88 MB
Formato Adobe PDF
1.88 MB Adobe PDF Visualizza/Apri
tavola III.pdf

accessibile in internet per tutti

Descrizione: tavola III
Dimensione 3.71 MB
Formato Adobe PDF
3.71 MB Adobe PDF Visualizza/Apri
tavola IV.pdf

accessibile in internet per tutti

Descrizione: tavola IV
Dimensione 696.95 kB
Formato Adobe PDF
696.95 kB Adobe PDF Visualizza/Apri
tavola V.pdf

accessibile in internet per tutti

Descrizione: tavola V
Dimensione 844.88 kB
Formato Adobe PDF
844.88 kB Adobe PDF Visualizza/Apri
tavola VI.pdf

accessibile in internet per tutti

Descrizione: tavola VI
Dimensione 689.57 kB
Formato Adobe PDF
689.57 kB Adobe PDF Visualizza/Apri
tavola VII.pdf

accessibile in internet per tutti

Descrizione: tavola VII
Dimensione 627.74 kB
Formato Adobe PDF
627.74 kB Adobe PDF Visualizza/Apri
tavola VIII.pdf

accessibile in internet per tutti

Descrizione: tavola VIII
Dimensione 585.89 kB
Formato Adobe PDF
585.89 kB Adobe PDF Visualizza/Apri
tavola IX.pdf

accessibile in internet per tutti

Descrizione: tavola IX
Dimensione 8.05 MB
Formato Adobe PDF
8.05 MB Adobe PDF Visualizza/Apri
tavola X.pdf

accessibile in internet per tutti

Descrizione: tavola X
Dimensione 9.84 MB
Formato Adobe PDF
9.84 MB Adobe PDF Visualizza/Apri
tavola XI.pdf

accessibile in internet per tutti

Descrizione: tavola XI
Dimensione 7.6 MB
Formato Adobe PDF
7.6 MB Adobe PDF Visualizza/Apri
tavola XII.pdf

accessibile in internet per tutti

Descrizione: tavola XII
Dimensione 4.08 MB
Formato Adobe PDF
4.08 MB Adobe PDF Visualizza/Apri
tavola XIII.pdf

accessibile in internet per tutti

Descrizione: tavola XIII
Dimensione 8.52 MB
Formato Adobe PDF
8.52 MB Adobe PDF Visualizza/Apri
tavola XIV.pdf

accessibile in internet per tutti

Descrizione: tavola XIV
Dimensione 17.71 MB
Formato Adobe PDF
17.71 MB Adobe PDF Visualizza/Apri
tavola XV.pdf

accessibile in internet per tutti

Descrizione: tavola XV
Dimensione 6.02 MB
Formato Adobe PDF
6.02 MB Adobe PDF Visualizza/Apri
tavola XVI.pdf

accessibile in internet per tutti

Descrizione: tavola XVI
Dimensione 12.32 MB
Formato Adobe PDF
12.32 MB Adobe PDF Visualizza/Apri
tavola XVII.pdf

accessibile in internet per tutti

Descrizione: tavola XVII
Dimensione 6.91 MB
Formato Adobe PDF
6.91 MB Adobe PDF Visualizza/Apri
tavola XVIII.pdf

accessibile in internet per tutti

Descrizione: tavola XVIII
Dimensione 13.45 MB
Formato Adobe PDF
13.45 MB Adobe PDF Visualizza/Apri
tavola XIX.pdf

accessibile in internet per tutti

Descrizione: tavola XIX
Dimensione 9.59 MB
Formato Adobe PDF
9.59 MB Adobe PDF Visualizza/Apri
tavola XXI.pdf

accessibile in internet per tutti

Descrizione: tavola XXI
Dimensione 3.31 MB
Formato Adobe PDF
3.31 MB Adobe PDF Visualizza/Apri
tavola XX.pdf

accessibile in internet per tutti

Descrizione: tavola XX
Dimensione 5.45 MB
Formato Adobe PDF
5.45 MB Adobe PDF Visualizza/Apri
tavola XXII.pdf

accessibile in internet per tutti

Descrizione: tavola XXII
Dimensione 9.15 MB
Formato Adobe PDF
9.15 MB Adobe PDF Visualizza/Apri
tavola XXIII.pdf

accessibile in internet per tutti

Descrizione: tavola XXIII
Dimensione 8.27 MB
Formato Adobe PDF
8.27 MB Adobe PDF Visualizza/Apri
tavola XXIV.pdf

accessibile in internet per tutti

Descrizione: tavola XXIV
Dimensione 10.57 MB
Formato Adobe PDF
10.57 MB Adobe PDF Visualizza/Apri
tavola XXV.pdf

accessibile in internet per tutti

Descrizione: tavola XXV
Dimensione 3.81 MB
Formato Adobe PDF
3.81 MB Adobe PDF Visualizza/Apri
tavola XXVI.pdf

accessibile in internet per tutti

Descrizione: tavola XXVI
Dimensione 13.04 MB
Formato Adobe PDF
13.04 MB Adobe PDF Visualizza/Apri
tavola XXVII.pdf

accessibile in internet per tutti

Descrizione: tavola XXVII
Dimensione 10.23 MB
Formato Adobe PDF
10.23 MB Adobe PDF Visualizza/Apri
tavola XXVIII.pdf

accessibile in internet per tutti

Descrizione: tavola XXVIII
Dimensione 16.04 MB
Formato Adobe PDF
16.04 MB Adobe PDF Visualizza/Apri
tavola XXIX.pdf

accessibile in internet per tutti

Descrizione: tavola XXIX
Dimensione 5.48 MB
Formato Adobe PDF
5.48 MB Adobe PDF Visualizza/Apri
tavola XXX.pdf

accessibile in internet per tutti

Descrizione: tavola XXX
Dimensione 2.46 MB
Formato Adobe PDF
2.46 MB Adobe PDF Visualizza/Apri
manifesto.pdf

accessibile in internet per tutti

Descrizione: tavola manifesto
Dimensione 26.57 MB
Formato Adobe PDF
26.57 MB Adobe PDF Visualizza/Apri
book analisi.pdf

accessibile in internet per tutti

Descrizione: book analisi
Dimensione 16.24 MB
Formato Adobe PDF
16.24 MB Adobe PDF Visualizza/Apri
book progetto.pdf

accessibile in internet per tutti

Descrizione: book progetto
Dimensione 7.28 MB
Formato Adobe PDF
7.28 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in POLITesi sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/151595